Glareading’s Weblog

Agosto 31, 2008

L’inutile spot in armi – Fronte del video

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I ministri dell’attuale governo sono uniti dalla comune tensione verso la notizia e l’immagine. Perciò, si spartiscono spazi quotidiani di comunicazione adulterata, durante i quali sfuggono allegramente alla verità. Senza che peraltro l’opposizione li inchiodi come dovrebbe, visto che i suoi rappresentanti sono troppo distinti per mostrarsi in tv meno garbati ed eleganti che se stessero partecipando a un convegno di studi. Così, ieri mattina, il ministro La Russa ha potuto tranquillamente ripetere, sulle onde fin troppo ospitali della nuova stagione di Omnibus, le sue panzane sulla funzione salvifica di poche centinaia di militari sparsi per l’Italia, rimuovendo abilmente il costo esorbitante dell’inutile spot in armi. Stesso l’impianto, anzi il look delle vacue proposte della Gelmini, che ha presentato per la scuola un piano di restaurazione presessantottino, senza considerare che formazione e ricerca dovrebbero magari guardare al futuro. Ma basterebbe capire che, per entrare nel terzo millennio, il grembiulino non basta.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78499

«L´inno di Mameli è semi-funebre, non è adatto a coinvolgere le giovani generazioni. Per noi sarebbe molto più entusiasmante sentire il ‘Va´ Pensiero’ ma nelle grandi cerimonie, magari all´inizio dell´anno scolastico. Questo vale soprattutto per la Padania. Per il resto del Paese direi che ‘Funiculì-Funiculà’ sarebbe più adatto» – La striscia rossa

l’Unità .it -
«L´inno di Mameli è semi-funebre, non è adatto a coinvolgere le giovani generazioni. Per noi sarebbe molto più entusiasmante sentire il ‘Va´ Pensiero’ ma nelle grandi cerimonie, magari all´inizio dell´anno scolastico. Questo vale soprattutto per la Padania. Per il resto del Paese direi che ‘Funiculì-Funiculà’ sarebbe più adatto»
– La striscia rossa

31 agosto 2008Â
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 «L´inno di Mameli è semi-funebre, non è adatto a coinvolgere le giovani generazioni. Per noi sarebbe molto più entusiasmante sentire il ‘Va´ Pensiero’ ma nelle grandi cerimonie, magari all´inizio dell´anno scolastico. Questo vale soprattutto per la Padania. Per il resto del Paese direi che ‘Funiculì-Funiculà’ sarebbe più adatto»Mario Borghezio, Ansa 30 agosto

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78529

Un sindaco così

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Ha detto proprio così: «Se due turisti vengono a Roma in bicicletta e si vanno ad accampare in un posto abbandonato da Dio e dagli uomini, dopo aver chiesto consiglio su dove mettere la tenda a un branco di pastori immigrati, ebbene è difficile garantire loro la sicurezza». Ha detto proprio così Gianni Alemanno, sindaco di Roma da cento giorni, di fronte a una coppia massacrata, a una donna stuprata, alla violenza cieca che ha trasformato una vacanza in un incubo. Ma che sindaco è un sindaco che non sa esprimere il dolore per un crimine che si compie nella città di cui è primo cittadino?Alemanno ha vinto le elezioni proprio grazie a una forsennata campagna sulla sicurezza. Ha accusato Veltroni e Rutelli dei più orrendi delitti. Ha promesso pulizia, pugno duro, tolleranza zero. Dopo l´omicidio di Giovanna Reggiani, Gianfranco Fini si precipitò, con accompagno di tv, a Tor di Quinto e tuonò contro il governo Prodi e la giunta Veltroni. Era il 1º novembre del 2007. Cinque mesi dopo lo ha seguito Alemanno, candidato sindaco: andò a La Storta, nel posto dove era stata violentata una studentessa, e non risparmiò altre feroci critiche. Adesso invece il sindaco fa sapere che sarà sul posto il 26 agosto. Probabilmente di ritorno dalle vacanze.Questa brutta storia dimostra che con la demagogia non si governa. Non è bastato infatti sistemare qualche militare negli angoli di Roma per garantire sicurezza.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78335

Agosto 27, 2008

Telecom dice addio ad Alice France e riduce il debito

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da MilanoTelecom vende Liberty Surf Group che opera prevalentemente con il marchio Alice France, ossia le attività a banda larga in suolo transalpino. La dismissione era ampiamente prevista persino dal non «dettagliatissimo» e peraltro molto criticato piano dell’amministratore delegato Franco Bernabè. Proprio in Francia aveva cominciato la sua carriera in Telecom, proveniente da Infostrada, Riccardo Ruggiero, diventato poi ad del gruppo quando la società telefonica era ancora nelle mani di Roberto Colaninno. In realtà Ruggiero, che il francese lo parla benissimo grazie alle scuole all’estero, in Francia c’è stato soltanto pochi mesi. In seguito però, da ad di Telecom, aveva fatto di tutto per rilanciare le operazioni della piccolissima filiale francese anche tramite l’acquisizione nel 2005 di Liberty Surf, ossia delle attività di Tiscali oltralpe, e investendo per il rilancio 500 milioni di euro. Ma le cose, nonostante la conferenza di presentazione dell’acquisizione di Liberty Surf in un lussuoso albergo vicino a Place Vendôme (il titolo però allora era ancora ben più vicino ai tre euro che all’uno dei tempi recenti) non sono andate come sperato. Alice France non è riuscita a diventare il terzo operatore francese a banda larga dietro a France Telecom e a Neuf Cegetel e, senza ormai soldi da investire dato l’alto debito della casa madre, ha ceduto all’offerta di Free del gruppo Iliad di Xavier Niel (azionista al 70%) che pagherà 800 milioni di euro per i suoi 900mila abbonati.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286046

Crédit Suisse controlla Amf

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Crédit Suisse ha preso il controllo della società americana Amf, acquistando una partecipazione dell’80% dalla canadese National Bank Financial per 384 milioni di dollari, pari a 237 milioni di euro. Secondo il direttore investimenti dell’istituto elvetico, Brian Finn, «Amf possiede grosse possibilità di espansione al di fuori degli Usa».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286054

Sul piano di rientro otto ore di incontro per un nulla di fatto

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Rimane ancora da sciogliere il nodo del piano di rientro dal deficit dopo che ieri per circa ottoore il governatore della Regione Piero Marrazzo, commissario ad acta, si è confrontato con i tecnici del ministero dell’Economia. Nel corso dell’incontro le misure antideficit comprendenti la chiusura di due ospedali (San Giacomo e Forlanini), il taglio dei posti letto e la riduzione della spesa farmaceutica, sono state illustrate ai tecnici di via XX Settembre che dovranno, nelle prossime ore, relazionare al Consiglio dei ministri che per giovedì dovrà decidere sul commissariamento del Lazio. «A mio avviso c’è un giudizio serio: i tecnici non sono stati teneri. Ma la palla, come in una partita di calcio, è rimasta molto a centrocampo», il commento del governatore dopo l’interminabile incontro. L’appuntamento decisivo si svolgerà il 15 ottobre.Tutto in alto mare, dunque. Il dato certo è che il governo si troverà a valutare provvedimenti che non sono strutturali se non per le cessazioni dei due nosocomi: il San Giacomo che chiuderà i battenti il 31 ottobre e il Forlanini il 31 dicembre. Per il resto i rimedi scelti sono semplicemente organizzativi e, per così dire, di facciata contando che di fatto vengono esautorati i direttori generali dai compiti aministrativi ma poi viene loro prorogato il contratto fino a giugno 2010. Insomma di fatto si unifica la gestione delle Asl mentre i costi per gli emolumenti, le consulenze e le spese di rappresentanza rimangono gli stessi visto che i manager restano tutti in sella.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286126

Crédit Suisse controlla Amf

Archiviato in: x news — Tag:, , , , — glareading @ 4:09 pm

Crédit Suisse ha preso il controllo della società americana Amf, acquistando una partecipazione dell’80% dalla canadese National Bank Financial per 384 milioni di dollari, pari a 237 milioni di euro. Secondo il direttore investimenti dell’istituto elvetico, Brian Finn, «Amf possiede grosse possibilità di espansione al di fuori degli Usa».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286054

Sul piano di rientro otto ore di incontro per un nulla di fatto

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Rimane ancora da sciogliere il nodo del piano di rientro dal deficit dopo che ieri per circa ottoore il governatore della Regione Piero Marrazzo, commissario ad acta, si è confrontato con i tecnici del ministero dell’Economia. Nel corso dell’incontro le misure antideficit comprendenti la chiusura di due ospedali (San Giacomo e Forlanini), il taglio dei posti letto e la riduzione della spesa farmaceutica, sono state illustrate ai tecnici di via XX Settembre che dovranno, nelle prossime ore, relazionare al Consiglio dei ministri che per giovedì dovrà decidere sul commissariamento del Lazio. «A mio avviso c’è un giudizio serio: i tecnici non sono stati teneri. Ma la palla, come in una partita di calcio, è rimasta molto a centrocampo», il commento del governatore dopo l’interminabile incontro. L’appuntamento decisivo si svolgerà il 15 ottobre.Tutto in alto mare, dunque. Il dato certo è che il governo si troverà a valutare provvedimenti che non sono strutturali se non per le cessazioni dei due nosocomi: il San Giacomo che chiuderà i battenti il 31 ottobre e il Forlanini il 31 dicembre. Per il resto i rimedi scelti sono semplicemente organizzativi e, per così dire, di facciata contando che di fatto vengono esautorati i direttori generali dai compiti aministrativi ma poi viene loro prorogato il contratto fino a giugno 2010. Insomma di fatto si unifica la gestione delle Asl mentre i costi per gli emolumenti, le consulenze e le spese di rappresentanza rimangono gli stessi visto che i manager restano tutti in sella.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286126

Stupro a Roma, il sindaco Alemanno: colpa loro. Il Pd: vergogna – Interni

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Sarà operato in giornata ad un polso il turista olandese vittima con la compagna di una rapina con stupro alle porte di Roma nella notte tra venerdì e sabato. I due sono ancora in ospedale per le gravi lesioni subite e la donna, che ha anche la mandibola rotta, è seguita dagli psicologi. Lunedì l’udienza di convalida per i due pastori romeni fermati per l’accaduto, mentre si sono accese le polemiche nel mondo della politica. Il pensiero corre subito alla signora Giovanna Reggiani, violentata e poi uccisa all’uscita della stazione ferroviaria di Tor di Quinto. Un episodio che innescò la “corsa alla sicurezza” che ha caratterizzato la campagna elettorale di Gianni Alemanno e della destra. Il sindaco di Roma però gela quanti erano già alla ricerca dei precedenti: «Niente a che vedere. Questo è un episodio limite. I turisti olandesi non uscivano da una stazione ferroviaria. Si sono accampati, girando in bicicletta, in un posto abbandonato da Dio e dagli uomini, dopo aver chiesto consiglio su dove mettere la tenda a un branco di pastori immigrati. La loro è stata una grave imprudenza». Basterebbe, e oltre, a fare scattare l’opposizione. E invece a rincarare la dose arriva un comunicato del sottosegretario dell’Interno Alfredo Mantovano: «In ogni grande città le guide turistiche indicano le zone da evitare, soprattutto nelle ore notturne». Praticamente tutto il Pd è insorto contro il sindaco di Roma.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78332

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