Glareading’s Weblog

Ottobre 25, 2008

Università, dilaga la protesta: scontri a Milano – Interni

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Quarantamila secondo le forze dell’ordine, almeno 60mila secondo gli organizzatori: questi i numeri della manifestazione organizzata stamattina a Firenze (qui accanto e la foto in homepage), contro la riforma del ministro Maria Stella Gelmini e i tagli alla scuola e all’università, dai sindacati regionali e dalle rappresentanze degli studenti universitari, a cui si sono uniti migliaia di studenti delle scuole medie superiori. «È stata la più grande manifestazione del settore scuola mai stata fatta nel capoluogo toscano», a detta degli organizzatori. A sfilare nel corteo fino al Duomo e poi a piazza San Marco, anche il segretario della Cgil Toscana Alessio Gramolati, l’assessore comunale all’istruzione Daniela Lastri, e l’assessore regionale all’Università Eugenio Baronti: «La nostra è una presenza che significa solidarietà e condivisione di una battaglia che consideriamo giusta – hanno spiegato – perché la scuola e l’università pubblica sono un bene da difendere e potenziare. I ricercatori e gli studenti di oggi sono un patrimonio che garantisce il ricambio generazionale e sul quale dobbiamo poter contare per fare quel salto di qualità che le sfide del presente e del futuro ci impongono. Basti pensare all’ambiente, ma anche alla crisi del modello di sviluppo attuale che si fa sentire sempre più pesantemente». La manifestazione è stata duramente criticata dagli esponenti fiorentini del Pdl per un coro di urla e fischi partito dal corteo quando ha sfilato sotto le finestre della sede fiorentina di Forza Italia, in via degli Speziali.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80142

È qui la festa dei corpi mutanti? – Cinema

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«Io sono ateo. Per me l’anima non esiste. Niente vita dopo la morte. Ed è per questo che non c’è nulla di più importante del corpo» dice un sorridente David Cronenberg bevendo da una bottiglietta d’acqua. Intorno a lui immagini di mutilazioni, ferite, cicatrici. Pochissimi i volti. Sono le immagini del suo cinema e da oggi sono esposte al Palazzo delle Esposizioni di Roma nella mostra «Chromosomes» inaugurata in occasione del Festival del film che inizia, sempre oggi, nella capitale e che non vedrà la partecipazione dell’attrice Keira Knightley, che ha dato forfait nonostante sia protagonista nel film in costume The Duchess. Non sono semplici fotogrammi quelli del regista. L’autore canadese ha selezionato 60 immagini da alcune delle sue pellicole più note e, nel laboratorio del Centro Sperimentale di Cinematografia di Torino, le ha elaborate digitalmente e stampate su tela pittorica per questa rassegna che segna è il suo debutto espositivo.E così, l’importanza che Cronenberg attribuisce al corpo scorre negli occhi dei visitatori attraverso le teste che esplodono di Scanners, le sevizie di Videodrome, le mutazioni di eXistenZ, la chirurgia dei gemelli Inseparabili, gli arti mutilati di Crash o la violenza fisica de La promessa dell’assassino. Oppure dall’inquietante assenza del corpo successiva agli esperimenti de La mosca. Una rassegna, aperta fino al 16 novembre, di sofferenze che lui si dice onorato sia ospitata a poche sale di distanza da una grande mostra sugli etruschi.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80178

Ottobre 16, 2008

Bacchettate azzurre ai consiglieri assenteisti

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Si guarda intorno e vede poltrone vuote. Non ci sta, Raffaella Della Bianca, a fare certe figuracce. Peggio, a farle fare a Forza Italia. L’ultima seduta di consiglio comunale, si è ritrovata con soli cinque colleghi di partito a ribattere alle argomentazioni di sindaco e giunta. E si parlava di gronda, di infrastrutture.«Soprattutto era un consiglio monotematico, chiesto dall’opposizione, cioè da noi, su un argomento chiave del futuro di Genova».E voi non c’eravate?«Eravamo in sei di Forza Italia, su 11».I nomi, per favore.«Con me erano presenti, dopo le 17, solo Giuseppe Costa, Stefano Balleari, Guido Grillo, Nicola Pizio, Matteo Campora. Per gli altri il consiglio è come se finisse sempre a una certa ora, dopo spariscono. Devo dire che anche il resto dell’opposizione era messa male. Di An non c’era nessuno dei due consiglieri, della Lista Biasotti erano presenti Walter Centanaro e Franco de Benedictis, come Gianni Bernabò Brea della Destra e Alessio Piana della Lega».Opposizione dimezzata.«Ripeto, in un momento di confronto chiesto da noi, e in un consiglio dove c’erano documenti da discutere e approvare».La maggioranza era battibile?«Loro erano tutti presenti, fino all’ultimo. Già con questi numeri è impossibile ottenere qualcosa, ma se non sosteniamo neppure le nostre battaglie».A cosa sareste potuti arrivare?«Beh, già al fatto che il sindaco non si sarebbe alzata per andare dal capogruppo del Pd a suggerirgli di sottolineare, nel suo intervento conclusivo, l’assenza dell’opposizione.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=298530

Ottobre 4, 2008

Presi due killer di Colturani sono i capi del commando

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L’uccisione di Marzio Colturani, il medico milanese assassinato durante una rapina nel novembre 2007, non fu un delitto improvvisato, ma il salto di qualità di una gang criminale organizzata e ramificata. Finora, per quel delitto, c’era in carcere solo il «pesce» più piccolo della banda, la badante Tatiana Mitrean, basista del colpo in casa Colturani. Ieri invece una nuova ondata di ordini di custodia ha cambiato radicalmente il quadro. Il giudice Paolo Ielo ha ordinato l’arresto per omicidio volontario aggravato di Iure Popescu e Serghiei Dragan, 33 e 29 ani, entrambi moldavi. C’erano anche loro il 13 novembre a irrompere nella casa del ginecologo, a imbavagliarlo fino a soffocarlo e a svuotare la cassaforte.Popescu – dicono le indagini del Nucleo Investigativo dei carabinieri – era il cervello dell’organizzazione dedicata a traffici di ogni genere sull’asse tra Milano e Chisinau: droga, soldi, donne e soprattutto automobili. È nel milieu della criminalità moldava a Milano che nasce il progetto del colpo a casa Colturani, quando uno della banda – Vasile Cogeban, oggi latitante in patria – raccoglie dalla sua vecchia fiamma Tatiana Mitrean la «dritta» sui gioielli e i quadri custoditi nell’abitazione del medico.Per mesi, dopo l’uccisione del professionista, le indagini hanno scandagliato l’universo dei clan moldavi e lituani. Centinaia di telefoni vengono messi sotto controllo. Che Iure Popescu sia stato l’ideatore dell’impresa i carabinieri iniziano a sospettarlo quasi subito, ma mancano le prove.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295534

Crudezza «british»

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«Li ho visti al Festival di Edimburgo di buon’ora, in mezzo a un folto pubblico di ultracinquantenni che, comprando il biglietto, si garantivano pure una sostanziosa colazione anglosassone». E forse anche per questa situazione impensabile da noi i sedici pezzi brevi che Mark Ravenhill (trasgressivo autore inglese affermatosi anni fa con l’inquietante Shopping&Fucking) sono diventati, ridotti di numero ma in fase di ulteriore elaborazione e ampliamento, lo spettacolo con cui Rodolfo di Giammarco ha deciso di aprire la rassegna di teatro britannico «Trend», da lui ideata otto anni fa e al via stasera al Belli. Spettacolo che è poi anche l’ultima produzione dell’Accademia degli Artefatti, una delle più attive compagnie di ricerca romana ormai da tempo felicemente incamminatasi lungo i sentieri impervi, ma vitalissimi, della drammaturgia d’Oltremanica, «qui impegnata – spiega di Giammarco – in due assaggi (Birth of a nation + Odissey, accostati sotto il titolo Addio alle armi, ndr) di questa opera epica con cui Ravenhill ci parla di guerra e potere e ci consegna un’altra prova di ardimento stilistico, di intelligenza e vis provocatoria». D’altronde, di botte allo stomaco, di denunce civili, di recriminazioni umane si nutre l’intero cartellone 2008 della vetrina. La quale non smette mai di stupire per quell’aderenza al reale che, al di là di sterili posizioni ideologiche, ne attraversa il tessuto.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295581

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