I media l’hanno ribattezzata, con la consueta sobrietà, l’IPcalisse: un gioco di parole che annuncerebbe il collasso dell’attuale sistema di assegnazione di indirizzi per la connessione a Internet.
Lo Iana avrebbe affidato le ultime scorte di 16 milioni ciascuna ai cinque Rir, vale a dire le entità che si occupano degli indirizzi Ip di Africa, Asia e Pacifico, Nord America, Sud America e, insieme, Europa, Medio Oriente e Asia Centrale.
E’ già stato creato un nuovo protocollo detto IPv6, che dovrebbe moltiplicare gli indirizzi dall’attuale disponibilità di 4,3 miliardi, a quella, degna del patrimonio di Paperon de Paperoni, di 340 sestilioni.
I proprietari di router che hanno meno di due anni di vita circa e di pc che installano Windows Vista e Windows 7 o l’ultima versione di Mac OS X non dovranno preoccuparsi di nulla.
Fonte:
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&ID_articolo=8627&ID_sezione=38&sezione=