Glareading’s Weblog

Agosto 4, 2009

INFORMAZIONE E AFRICA – Al Jazeera in Africa

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«C’è la certezza che in Africa molti milioni di persone sprofonderanno sempre più nella miseria: se non si interviene con un forte piano di emergenza ci sono forti rischi di guerre civili, se non di guerre estese».É l’allarme lanciato lo scorso 10 marzo da Dominique Strauss-Kahn, direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, al summit che ha radunato a Dar es Salaam (Tanzania) i ministri delle finanze dei 53 paesi che compongono il continente africano.Strauss- Kahn, che non è certo un pericoloso rivoluzionario, ha aggiunto che «se la comunità internazionale ha trovato centinaia di miliardi di dollari per affrontare la crisi globale, non è ammissibile che non possa trovare qualche centinaio di milioni (meno di quanto ha investito per salvare singole aziende private) per i paesi più poveri».La crisi nata a Manhattan sta lentamente raggiungendo le coste africane e l’impatto sarà durissimo.

Ma al di là delle aride cifre il rischio vero è che questa ondata di povertà inneschi violenze e conflitti.Eppure «l’Africa offre il miglior rendimento di capitale investito del mondo» secondo il ricco uomo d’affari sudanese Mo Ibrahim, uno dei pionieri della telefonia mobile del continente e fondatore di un premio per il buon governo.Insomma un invito a sfruttare la crisi per favorire gli investimenti privati in un continente che offre ancora prospettive di crescita economica.Ma tutto questo di cui abbiamo parlato fino ad ora ha trovato adeguata eco sui mezzi di comunicazione di massa italiani e stranieri’

Ma ha saputo investigare anche sulle ragioni storiche di uno scontro che ha radici lontane, risalenti alla indipendenza dalla Gran Bretagna nel 1963 con la mancata promessa della distribuzione della terra che resta accentrata nelle mani di poche e richissime famiglie di origini kikuyu.Il Kenya è stato un importante banco di prova per Al Jazeera poiché il paese (nonostante le cicliche vicissitudini, la spietata dittatura di Daniel Arap Moi) resta uno dei più stabili dell’intero continente africano, la cui fedeltà all’occidente (ed in particolare all’Inghilterra) non è mai venuta meno, neanche negli anni delle guerre di liberazione che bruciavano i paesi confinanti.L’unico personale rilievo che posso fare ai servizi trasmessi è però un eccessivo (e sinceramente inspiegabile) indulgere in immagini forti.

Certo al regime di Khartoum basta poco per collocare nella lista nera giornalisti “troppo sensibili” alla questione della martoriata regione dove da cinque anni si combatte una guerra sostanzialmente dimenticata che vede contrapposti proprio gruppi islamici.Una libertà di pensiero che nel giugno del 2004 costò alla tv la sospensione delle trasmissioni da parte del governo algerino, risentito da un dibattito in cui era stata data la voce alle opposizioni.Il sospetto di essere portavoce di Al Qaeda ha nei fatti creato grandi difficoltà di penetrazione nel mercato degli Stati Uniti dove solo pochi providers diffondono via cavo le sue trasmissioni.Oggi in Africa si segue Al Jazeera per la qualità e l’autorevolezza della informazione prodotta anche se si avvertono sinistri scricchiolii per la riduzione dei budget ed un maggior controllo politico che nel 2008 hanno portato 15 giornalisti alle dimissioni.

Fonte:
http://www.articolo21.info/5488/editoriale/informazione-e-africa–al-jazeera-in-africa.html

Luglio 6, 2009

No al Lodo Alfano

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NICOLA TRANFAGLIA – ARTICOLO 21 – al SIT IN: NO AL LODO ALFANO, LA GIUSTIZIA E’ UGUALE PER TUTTIROBERTO MORRIONE – LIBERA – al SIT IN: NO AL LODO ALFANO, LA GIUSTIZIA E’ UGUALE PER TUTTI

Nato a Istanbul nel 1959 da padre costruttore e una madre amante dell’arte, a neanche vent’anni Ferzan Ozpetek si trasferisce a Roma per iscriversi all’università, qui scopre il cinema e il mondo dello spettacolo e frequenta l’Accademia d’arte drammatica di Silvio D’Amico, approdando dopo quattro anni di vita romana su un vero set cinematografico.

E’ in libreria il nuovo libro di Beppe Lopez: “GIORNALI E DEMOCRAZIA” (Glocal Editrice).

Sottotitolo: “Analisi del degrado dell’informazione in Italia, partendo dallo spartiacque della fine degli anni Settanta e dalla vicenda-metafora del primo quotidiano locale moderno e popolare: il Quotidiano di Lecce”.

Fonte:
http://www.articolo21.info/840/rubrica/15-no-al-lodo-alfano.html

SI SPOSA E SCAPPA CON L’AMICO CHE GUIDA L’AUTO NUZIALE

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TRIESTE – Si sposa e scappa con l’amico che guida l’auto nuziale lasciando sposo e invitati ad attenderla invano al banchetto di nozze.

Lo sposo, Andrea, di 34 anni, impiegato di banca, l’aveva conosciuta circa dieci mesi fa e ora vuole rivolgersi a un avvocato per il risarcimento dei danni materiali e morali.

Una trentina di invitati, le foto di rito e, al termine della cerimonia civile, la richiesta della sposa di andare a cambiarsi d’abito per il banchetto.

Certificazione ottenuta da ANSA per la produzione, distribuzione e pubblicazione in formato multimediale di notizie giornalistiche

Fonte:
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/inbreve/visualizza_new.html_965423632.html

Giugno 1, 2009

EDIZIONE ORE 12,30 – AGGIORNAMENTI POMERIDIANI – SABATO E FESTIVI …

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AgenFax.IT, quotidiano di informazione e cultura di Alessandria e del Nord Ovest Italia – NOVI: SI COMPLETA LA CITTADELLA DELL’ASSISTENZA

29/5) – Non appena sarà ultimato il trasloco dall’attuale sede di Arquata Scrivia, entrerà in funzione il centro diurno socio formativo per portatori di handicap realizzato in salita Bricchetta.

La nuova struttura va a completare la ‘Cittadella dell’Assistenza’, il complesso sanitario che comprende già la Residenza Sanitaria Assistita per anziani ed occupa l’area che in passato ospitava la colonia solare.

dal Comune di Novi Ligure a cui si somma una cifra di pari importo

Fonte:
http://www.agenfax.it/index.php?option=com_content&task=view&id=23605&Itemid=190

Maggio 31, 2009

Milan: Galliani “Van Basten qui solo per il golf”

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(AGM-DS) – Milano, 18 maggio – Adriano Galliani liquida con una battuta la visita di Marco Van Basten a Milano: “E’ venuto solo per giocare a golf”.

La presenza dell’ex attaccante rossonero, appena dimessosi dall’Ajax, ha scatenato gli operatori di mercato che vedono in lui il possibile sostituto di Carlo Ancelotti qualora il tecnico emiliano decida di accettare le lusinghe e le sterline del Chelsea di Roman Abramovic.

Van Basten ha lasciato tanti amici nel nostro paese, ma la cena con relativa fuga dai cronisti di ieri sera non ha fatto che alimentare le voci che lo vogliono ormai prossimo all’accordo con il Milan, ma sulla questione Galliani, intervenuto a un evento per la ricerca contro la Sla, è ermetico:  Era qui solo per giocare a golf .

Fonte:
http://www.datasport.it/leggi.aspx?id=5641578

Febbraio 22, 2009

Dal Comune Scuola di teatro per i giovani della periferia

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Partirà venerdì prossimo al Giambellino, grazie all’iniziativa del presidente della zona 6, Massimo Girtanner, e dell’assessore comunale alle Aree cittadine, Ombretta Colli, il «Corso di teatro per ragazzi», che insegnerà a una ventina di sedicenni tutti i trucchi del palcoscenico: una scuola di teatro per aiutare i giovani a esprimersi e, soprattutto, per allontanarli dalla strada. Per due mesi saranno allievi di un maestro d’eccezione: Gaetano D’Amico. «Questi corsi di teatro – spiega l’assessore Colli – si rivolgono ai giovani affinché si lascino trascinare dall’entusiasmo e dalla curiosità, che contraddistinguono l’adolescenza». I corsi saranno gratuiti e aperti a tutti i giovani che vorranno frequentarli, nella sede del Gag (via Cesare Bellini 6, info. 02-425619). «Viviamo in una periferia dove noia e apatia dilagano – dice Girtanner -, creare momenti aggregativi e culturali diventa un mezzo per ridare energia a questa gioventù schiava del dilagare della mediocrità». Nelle prime due settimane saranno insegnate le tecniche basilari (come la dizione), poi i ragazzi si potranno cimentare nella recitazione vera e propria, salendo sul palcoscenico. «Vorrei proporre un testo tratto dai ‘Barbari’, un classico del teatro del rifiuto inglese che anticipa fenomeni quali hooligans e baby gang – anticipa D’Amico -. Credo molto in questo progetto perché penso possa essere davvero utile agli adolescenti che spesso sfogano la paura del futuro con il disagio.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=330553

Novembre 3, 2008

Raikkonen, l’osservato speciale della torcida Un anno dopo deve restituire un favore

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E quindi, e adesso, senza scuse, senza foglie di fico, senza alibi, il campione del mondo uscente dovrà dare l’anima per fare in modo che il compagno di squadra diventi il campione del mondo entrante. Perché Kimi Raikkonen glielo deve e perché lo scorso anno, proprio qui a San Paolo, Felipe Massa alzò il piede in un Gran premio stradominato per cedere la vittoria che valeva il titolo al gelido compagno. Tra pistoni e cilindri succede come nei bei romanzi, succede che un gran favore non può essere dimenticato e quando arriva il momento di restituirlo il destino sceglie il posto migliore, il palco più visibile. Ovvero, casa Massa, Brasile, in mezzo a centinaia di migliaia di persone che il favore indietro da Raikkonen non lo attendono bensì lo pretendono. A Kimi è chiesto di rendere la vita difficile ai rivali, dimostrando in pista – e senza se e senza ma – che ha fatto il possibile per aiutare il compagno. Gesto che nessun pilota ama fare e gesto che, nel recente passato, solo in due hanno fatto in modo evidente: Gilles Villeneuve nel ’79 con Scheckter e proprio Felipe lo scorso anno. Insomma, Raikkonen è un pilota all’angolo e, infatti, non pareva l’uomo più felice del mondo subito dopo le qualifiche, accanto a Massa che gli batteva sulla spalla come a ricordargli che conta su di lui. «Ho fatto più o meno ciò che dovevo fare, ora spero in una bella partenza. Preferisco scattare terzo, dal lato pulito, piuttosto che secondo sulla parte sporca».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=303045

Ottobre 4, 2008

Crudezza «british»

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«Li ho visti al Festival di Edimburgo di buon’ora, in mezzo a un folto pubblico di ultracinquantenni che, comprando il biglietto, si garantivano pure una sostanziosa colazione anglosassone». E forse anche per questa situazione impensabile da noi i sedici pezzi brevi che Mark Ravenhill (trasgressivo autore inglese affermatosi anni fa con l’inquietante Shopping&Fucking) sono diventati, ridotti di numero ma in fase di ulteriore elaborazione e ampliamento, lo spettacolo con cui Rodolfo di Giammarco ha deciso di aprire la rassegna di teatro britannico «Trend», da lui ideata otto anni fa e al via stasera al Belli. Spettacolo che è poi anche l’ultima produzione dell’Accademia degli Artefatti, una delle più attive compagnie di ricerca romana ormai da tempo felicemente incamminatasi lungo i sentieri impervi, ma vitalissimi, della drammaturgia d’Oltremanica, «qui impegnata – spiega di Giammarco – in due assaggi (Birth of a nation + Odissey, accostati sotto il titolo Addio alle armi, ndr) di questa opera epica con cui Ravenhill ci parla di guerra e potere e ci consegna un’altra prova di ardimento stilistico, di intelligenza e vis provocatoria». D’altronde, di botte allo stomaco, di denunce civili, di recriminazioni umane si nutre l’intero cartellone 2008 della vetrina. La quale non smette mai di stupire per quell’aderenza al reale che, al di là di sterili posizioni ideologiche, ne attraversa il tessuto.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295581

Agosto 27, 2008

Sul piano di rientro otto ore di incontro per un nulla di fatto

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Rimane ancora da sciogliere il nodo del piano di rientro dal deficit dopo che ieri per circa ottoore il governatore della Regione Piero Marrazzo, commissario ad acta, si è confrontato con i tecnici del ministero dell’Economia. Nel corso dell’incontro le misure antideficit comprendenti la chiusura di due ospedali (San Giacomo e Forlanini), il taglio dei posti letto e la riduzione della spesa farmaceutica, sono state illustrate ai tecnici di via XX Settembre che dovranno, nelle prossime ore, relazionare al Consiglio dei ministri che per giovedì dovrà decidere sul commissariamento del Lazio. «A mio avviso c’è un giudizio serio: i tecnici non sono stati teneri. Ma la palla, come in una partita di calcio, è rimasta molto a centrocampo», il commento del governatore dopo l’interminabile incontro. L’appuntamento decisivo si svolgerà il 15 ottobre.Tutto in alto mare, dunque. Il dato certo è che il governo si troverà a valutare provvedimenti che non sono strutturali se non per le cessazioni dei due nosocomi: il San Giacomo che chiuderà i battenti il 31 ottobre e il Forlanini il 31 dicembre. Per il resto i rimedi scelti sono semplicemente organizzativi e, per così dire, di facciata contando che di fatto vengono esautorati i direttori generali dai compiti aministrativi ma poi viene loro prorogato il contratto fino a giugno 2010. Insomma di fatto si unifica la gestione delle Asl mentre i costi per gli emolumenti, le consulenze e le spese di rappresentanza rimangono gli stessi visto che i manager restano tutti in sella.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286126

Luglio 31, 2008

Il camiciaio col pallino dell’archeologia trafugata

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L’idea di impreziosire la vetrina del negozio di camicie su misura ai Parioli con un antico «cratere a campana», doveva essergli sembrata bellissima. Quale altro oggetto avrebbe potuto esprimere altrettanto gusto e raffinatezza? Notato da un carabiniere della Tutela patrimonio culturale, sequestrato, perquisita la casa del famoso camiciaio della Roma bene è spuntato un piccolo tesoro. Una trentina di vasi apuli, olle daune con protomi del VI sec. a. C., xilix a vernice nera decorate con elementi naturalistici del II-I sec. a.C., provenienti da scavi clandestini in aree archeologiche della Campania e dell’alta Puglia comprati, dice il “collezionista fai da te”, da tombaroli del luogo per 3-4 milioni di lire una quindicina di anni fa. Sono frutto di quattro operazioni portate a termine in questi giorni dai carabinieri i reperti presentati ieri, alla presenza del professor Stefano De Caro, direttore generale per l’archeologia del ministero dei beni culturali, dal comandante del Reparto operativo Raffaele Mancino. Si tratta del recupero di oggetti scomparsi molti anni fa. «Ci sono sempre meno scavi clandestini, il commercio di oggetti archeologici sta assumendo contorni controllabili», precisa il colonnello Mancino che sottolinea invece l’aumento dei furti nelle chiese soprattutto isolate e di campagna.Affidato al tribunale di Tivoli nel 2004, era stato sistemato in un locale a causa di lavori di ristrutturazione. Sparito, è ricomparso in casa di un noto personaggio dei Castelli che lo ha comprato sul mercato antiquario e che lo usava come un mobile d’arredo.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=279960

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