Governo e sindacati si rivedranno giovedì mattina alle 10. E tira aria di aut aut. Il commissario straordinario Fantozzi, a capo della vecchia Alitalia, quella per cui è sta avviata la procedura di fallimento, ha detto chiaro e tondo che «se non ci sarà un accordo sul piano di salvataggio entro la scadenza di domani, la compagnia avvierà le procedure per la mobilità del personale e la disdetta dei contratti». D’altronde, non c’era da aspettarsi altro, i sindacati hanno davanti solo bocconi amari. Per questo non capiscono come il ministro Sacconi possa dirsi «ottimista». Per il segretario generale della Filt-Cgil, Franco Nasso, «visto che c’è tutto questo ottimismo spero che ci sia anche della sostanza che lo giustifichi. Noi – sottolinea – non ne sappiamo niente e quindi valuteremo solo dopo». «Speriamo – dice il segretario generale della Fit-Cisl Claudio Genovesi – che Sacconi abbia argomenti per sostenere questo ottimismo con fatti concreti». «Vorrei capire dove Sacconi trova questo ottimismo», aggiunge anche il segretario generale della Uil Trasporti Giuseppe Caronia.Ma Sacconi non è il solo a raccontare favole. Anche Tremonti, che mercoledì ha riferito di fronte alle commissioni parlamentari, descrive l’operazione Alitalia come una manna dal cielo, che ha fatto restare italiana la compagnia, che non avrà nessuna ricaduta sulle casse dello Stato e che limita i danni degli esuberi.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78881