«Il partito dei sindaci? È una favola. La verità è che noi sindaci del Pd siamo delle monadi, ognuno ha la sua ricetta, sta chiuso nel suo particolare. Non c´è circolazione di idee, e neppure una linea nazionale a cui fare riferimento. Penso alla sicurezza, ma anche al federalismo fiscale. E così finisce che l´unico luogo in cui di discute è l´Anci: ma quella è una organizzazione di tutti i Comuni, di destra e di sinistra, in cui si cercano delle mediazioni, mentre un partito dovrebbe prima di tutto avere una linea sua sulle grandi questioni». Marta Vincenzi, sindaco di Genova, parla con tono pacato, ma i concetti sono duri come pietre. «Manca una linea e così finisce che sul pacchetto sicurezza oscilliamo, c´è tra noi sindaci chi aderisce in modo acritico, chi invece minimizza il problema. Sul tema dei maggiori poteri ai sindaci sulla sicurezza, ad esempio, è mancata del tutto una discussione tra noi. E pensare che sarebbe molto utile, perché noi sindaci siamo i terminali più sensibili, più vicini ai bisogni dei cittadini e potremmo portare un contributo importante al Pd, almeno per far capire all´opinione pubblica quali sono le ricette dei democratici. Oggi invece mi ritrovo ad avere solo il mio punto di vista e non so nemmeno con chi confrontarlo».Insomma, lei sostiene che al Pd manca una linea. È una affermazione pesante…
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78932